signor alajmo, io non mi sento bersaglio del suo ultimo post, ma intervengo lo stesso. Come ho scritto in un post precedente è un giochetto troppo facile, e pure inutile, recitare l’intellettuale (o pseudo intellettuale per essere appropriati) has been. Troppo facile perchè gli stessi discorsi che lei fa nel suo post io li sentivo all’età della prima media alla fermata dell’autobus, fatti da persone che non si definivano intellettuali, anzi, spesso sapevano appena leggere e scrivere.
Io finora ho letto le sue liste dei dolori palermitani, ma non ho mai letto nemmeno una sua proposta per una migliore gestione della città.
Se poi lei, come palazzo, pensa che a Palermo esista il meno peggio da votare, che esiste la politica vera, che esistono elezioni vere, allora devo dirle pure a lei che forse lei vive in un mondo che non esiste, perchè non c’è bisogno di essere intellettuali né particolarmente intelligenti, o non stupidi per citare la sua definizione geniale, per accorgersi che i tre elementi sopra elencati a Palermo sono totalmente sconosciuti.
Invece di offendere chi usa il proprio tempo, forse inutilmente, per commentare i suoi post ci faccia conoscere le sue idee per la buona amministrazione di Palermo; per conoscere la lista dei dolori possiamo rivolgerci a qualsiasi venditore ambulante.
↧
Di: GIGI
↧